Lo Spaz. Le Parole sono importanti!

Vogliamo parlare senza essere moss* da pregiudizi o dogmi.
Non ci piace criticare tutto ciò che non condividiamo e avremmo decisamente preferito sorvolare sulla questione “Spaz”.
Nel momento in cui non condividiamo un progetto, semplicemente, non vi ci dedichiamo; come non ci interessa remarvi contro. Preferiamo molto di più impegnarci per portare avanti ciò in cui crediamo, nei modi che più ci aggradano.

Il problema è che “le parole sono importanti!” e davanti ad un uso improprio e strumentale dei termini non riusciamo a stare in silenzio.

Lo Spaz è un “Centro di Aggregazione Giovanile”, inserito nel circuito delle “Reti per l’Aggregaziione Giovanile” promosso da enti istituzionali.
Nella fattispecie, l’apertura dello Spaz è stata resa possibile grazie alla vittoria da parte delle associazioni 360° e So.ha (più il Collettivo Studentesco di Pescara che non ha partecipato a livello ufficiale, ma che ha svolto gran parte del lavoro) di due bandi regionali finalizzati alla realizzazione di un progetto, capitanato dal Comune di Pescara, da inserire nelle “Reti per l’Aggregazione Giovanile”, per un totale di 40mila€ + 22mila€.
L’aggettivo “giovanile” si riferisce al fatto che il bando è rivolto a cittadini con un’età compresa tra i 16 e i 25 anni.

Non intendiamo negare gli sforzi e l’impegno profusi per il raggiungimento di tale risultato, ma ci sembra ci sia un problema: si vuole tenere il piede in due scarpe, giocando con le parole, strumentalizzandole e riuscendo nell’intento di neutralizzare il portato politico di alcuni concetti.

Infatti, quando un progetto finanziato da un bando regionale, a cui il Comune ha partecipato come ente capofila, viene presentato come “Centro di Aggregazione Giovanile AUTOGESTITO”, ci sembra evidente la volontà di mistificare la realtà, presenandola per ciò che non è.

Ci chiediamo: come si può parlare di autogestione riguardo un progetto che prevede il Comune di Pescara come ente capofila, un progetto vincolato a veri e propri corsi di formazione gestiti dal Comune, come affermato dalla stessa consigliera comunale Daniela Santroni?1

Come si può parlare di autogestione, quando questo stesso concetto viene definito e chiamato in causa dalle stesse autorità da cui ci si dovrebbe rendere indipendenti? Non c’è autogestione senza autonomia di decisione!

Come è possibile definirsi autonomi, se nel momento dell’inaugurazione è addirittura il sindaco Alessandrini a definire il significato dell'(auto)gestione del centro, mentre l’assessora Sclocco afferma che Lo Spaz, al contrario dei “Centri Sociali, luoghi di scontro” con le autorità, sarà un spazio “bello, positivo, ricco di gioia, in cui non ci sarà nessun problema con la nostra comunità”, e di cui sindaco ed assessori saranno “sempre come degli zii, come degli adulti di riferimento”?2

Questi dettagli rendono la vicenda tragicomica: si parla di un Centro di Aggregazione GIOVANILE che va a braccetto con istituzioni quali la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara, le cui giunte, targete PD (!) e capitanate da persone quali Alessandrini e D’Alfonso, si sono rese complici di politiche vergognose, attuate sia in ambito locale che nazionale (si pensi al Job’s Act, tanto per citare una misura schifosa tra mille) che sono andate a colpire proprio i giovani. 

E si sta giocando con le parole anche quando si afferma: “gli unici punti fermi della nostra realtà saranno l’anti-fascismo e l’anti-razzismo”3.

Come si può pronunciare una frase del genere mentre si siede allo stesso tavolo di quella stessa giunta comunale che ha attuato politiche deleterie proprio nei confronti dei senza tetto e della comunità senegalese pescarese, su impulso di formazioni neofasciste locali?

Come si può accettare un aiuto da parte di chi va a  colpire proprio gli ultimi, instillando una guerra fra poveri, come il peggior Salvini?

Come si possono accettare soldi sporchi, ottenuti proprio da chi è responsabile di politiche nefaste per noi giovani, cui si aggiunge a livello non solo cittadino ma anche regionale lo scempio ambientale e culturale?

Con una mano ci schiaffeggiano e con l’altra ci accarezzano, sperando di farci dimenticare tutti gli schiaffi presi.

È evidente la volontà da parte delle istituzioni locali di ripulirsi la faccia utilizzando proprio i corpi dei giovani come pedine da muovere nella scacchiera della politica locale e sfruttare questa esperienza per tornaconti personali in vista delle elezioni o in termini economici, come potrebbe suggerire la dichiarazione rilasciata dall’assessore regionale al Sociale, Marinella Sclocco, che afferma “il progetto capitanato dal Comune di Pescara (Lo Spaz) è una vera e propria Start Up”4 .

Anche qui l’ideologia dominante è l'”aziendalismo”: scuole, associazioni, enti sociali, musei, ecc. devono essere gestiti come un’azienda, in linea con le politiche neoliberiste che sottomettono arte, cultura e socialità al dio denaro.

Infine ci chiediamo: cosa significa “Centro di Aggregazione GIOVANILE”?
Crediamo davvero che bast
i il termine “giovanile” a connotare positivamente un progetto?
Non ced
iamo alla logica per cui “giovane = giusto” perchè è la stessa logica che ha portato all’emergere del Renzismo e del Grillismo, due cancri della politica italiana.
S
iamo dell’opinione che non sia l’età media a rendere interessante un progetto, ma le le pratiche e le idee che questo progetto vuole promuovere; le uniche nominate finora (autogestione, antifascismo e antirazzismo) sono state disattese nel momento stesso dell’inaugurazione del centro in questione.

Siamo sinceramente convintx dell’avversione di moltx ragazzx a determinate politiche, ma proprio perchè condividiamo con loro questa avversione rifiutiamo che i nostri corpi vengano inglobati in una manovra politica operata proprio da quelle persone che con una  mano ci tolgono il presente e il futuro e con l’altra ci offrono uno  “spazio aggregativo”.

È un’ipocrisia.

Non è nostra intenzione indicare quali siano le vie giuste da intraprendere, le buone pratiche, le idee migliori. Vogliamo solo invitare la gioventù pescarese, e non solo, a riflettere sulle criticità esposte.

Dato che moltx apprezzano Lou X, chiudiamo citando i versi di una sua canzone, non dedicandoli indiscriminatamente a tuttx coloro che stanno attraversando quel posto, ma a chi sta giocando con i termini “autogestione”, “antifascismo” e “antirazzismo” cercando di tenere il piede in due scarpe, con lo scopo di mistificare la realtà, presentandola per ciò che non è, evidentemente in vista di un qualche tornaconto personale.

“Nei locali chiusi in gabbia
Contenitori della rabbia,
Sacchetti, costruiti bene
Se sei controllato al potere conviene.
Divertimenti costruite, falsi ladri e vera forma di schiavitù.
Con i paraocchi cavalli da guidare,
Soldatini da comandare.
Giocano con te mente offuscata,
Annullata, controllata, lavorata.
Cerchi la verità in cose presentate, alte offerte
Prendi senza chiedere niente.

Come fare a lottare?
A negare di farsi inglobare….
INGLOBATI, INGLOBATI, HO DETTO INGLOBATI, VOI SIETE INGLOBATI!!!!”

Ps: davvero l’omaggio ad Andrea Pazienza, considerando la lontananza di ciò di cui scriveva e viveva? Chissà se è stato mai letto…

1http://www.abruzzoweb.it/contenuti/a-pescara-apre-primo-spazio-pubblico-giovanile-autogestito/626881-4/
– http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/188032-pescara-arriva-primo-centro-aggregazione-giovanile-lo-spaz.html
http://eventi.comune.pescara.it/?event=progetto-lo-spaz-formazione-dei-25peer

2https://www.facebook.com/marinella.sclocco/videos/10154997516096311/

3http://www.abruzzoweb.it/contenuti/a-pescara-apre-primo-spazio-pubblico-giovanile-autogestito/626881-4/

4http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/188032-pescara-arriva-primo-centro-aggregazione-giovanile-lo-spaz.html
http://www.rete8.it/cronaca/123a-pescara-nasce-lo-spaz/

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